
Ogni storia ha un primo piano e uno sfondo. A volte ciò che pesa di più resta fuori fuoco.
Non c’è paura, vergogna, colpa o segreto che non si possa raccontare. Si può cominciare da qui, un passo alla volta.
Ricevo a Roma in presenza e online, in italiano, ovunque tu sia.
La fototerapia usa le immagini per parlare del nostro mondo interiore, delle nostre emozioni e di ciò che sentiamo. Dove le parole non arrivano, le immagini raccontano…
- Senso di Colpa, Rabbia e Confusione nelle Relazioni: cosa spiega l’Identificazione Proiettiva

A volte nelle relazioni proviamo emozioni che non ci appartengono: un senso di colpa senza radici o una rabbia che spunta dal nulla. È l’identificazione proiettiva, un meccanismo che trasmette i vissuti dell'altro dentro di noi, portandoci a sentirci distorti o confusi. Imparare a distinguere tra ciò che è nostro e ciò che stiamo solo riflettendo è fondamentale per non perdere noi stessi e costruire confini sani. Sapere che quel peso non è tuo è il primo passo per tornare a respirare. - Indipendenza Emotiva o Paura del Legame? La Differenza secondo la Psicologia

L’indipendenza emotiva non è l'assenza di bisogno degli altri, ma la capacità di non delegare a chi ci sta accanto la gestione dei nostri stati d'animo. Essere autonomi significa saper riconoscere e regolare ciò che proviamo, permettendoci di vivere una relazione autentica senza il timore di smarrire la nostra identità nel legame. - Trauma Infantile senza Ricordi: quando il Corpo Conserva ciò che la Mente Dimentica

Non avere ricordi nitidi dei primi anni di vita è spesso il segno di un’efficace strategia di protezione attuata dal sistema nervoso in contesti poco sicuri. La terapia moderna si focalizza su ciò che il corpo manifesta oggi, integrando la consapevolezza dell'Adulto per trasformare schemi un tempo necessari alla sopravvivenza. In questo modo, l’obiettivo non è la ricerca del ricordo perduto, ma la creazione di una coerenza interna che permetta di vivere il presente con maggiore equilibrio. - Caregiver e paziente oncologico: quello che non si riesce a dire

Il caregiver è la persona che resta accanto a chi si ammala, dalla diagnosi fino alla guarigione o alla perdita. Tra i due accade spesso qualcosa di silenzioso: emozioni che non vengono dette, paure che nessuno nomina. Che cosa succede in questo «non detto», e come si può dargli voce.
- Senso di Colpa, Rabbia e Confusione nelle Relazioni: cosa spiega l’Identificazione Proiettiva

A volte nelle relazioni proviamo emozioni che non ci appartengono: un senso di colpa senza radici o una rabbia che spunta dal nulla. È l’identificazione proiettiva, un meccanismo che trasmette i vissuti dell'altro dentro di noi, portandoci a sentirci distorti o confusi. Imparare a distinguere tra ciò che è nostro e ciò che stiamo solo riflettendo è fondamentale per non perdere noi stessi e costruire confini sani. Sapere che quel peso non è tuo è il primo passo per tornare a respirare. - Indipendenza Emotiva o Paura del Legame? La Differenza secondo la Psicologia

L’indipendenza emotiva non è l'assenza di bisogno degli altri, ma la capacità di non delegare a chi ci sta accanto la gestione dei nostri stati d'animo. Essere autonomi significa saper riconoscere e regolare ciò che proviamo, permettendoci di vivere una relazione autentica senza il timore di smarrire la nostra identità nel legame. - Trauma Infantile senza Ricordi: quando il Corpo Conserva ciò che la Mente Dimentica

Non avere ricordi nitidi dei primi anni di vita è spesso il segno di un’efficace strategia di protezione attuata dal sistema nervoso in contesti poco sicuri. La terapia moderna si focalizza su ciò che il corpo manifesta oggi, integrando la consapevolezza dell'Adulto per trasformare schemi un tempo necessari alla sopravvivenza. In questo modo, l’obiettivo non è la ricerca del ricordo perduto, ma la creazione di una coerenza interna che permetta di vivere il presente con maggiore equilibrio. - Caregiver e paziente oncologico: quello che non si riesce a dire

Il caregiver è la persona che resta accanto a chi si ammala, dalla diagnosi fino alla guarigione o alla perdita. Tra i due accade spesso qualcosa di silenzioso: emozioni che non vengono dette, paure che nessuno nomina. Che cosa succede in questo «non detto», e come si può dargli voce.























